Appartenente alla famiglia delle Lecythidaceae, la Bertholletia excelsa è una specie molto preziosa in Amazzonia sia per il valore economico sia per il profilo nutrizionale.

Il suo nocciolo, popolarmente noto come noce del Brasile, ha un elevato valore energetico (600–700 kcal/100 g), dovuto per circa il 70% ai lipidi e per il 20% alle proteine.

Gli acidi grassi sono per lo più polinsaturi e includono acido linoleico (37%), seguito dagli acidi oleico (33%), palmitico (14%) e stearico (11%).

Il seme oleoso è poi ricco in aminoacidi essenziali, con un alto contenuto di metionina (7,12 g/100 g) e cisteina (2,33 g/100 g), nonché di tiamina (0,300 mg/100 g) e piridossina (0,440 mg/100 g). Contiene anche composti antiossidanti, come selenio, composti fenolici e tocoferoli, e minerali, quali rame (1790 mg/100 g), ferro (2,30 mg/100 g), potassio (651 mg/100 g), fosforo (853 mg/100 g) e zinco (4,20 mg/100 g).

L’importanza del metodo estrattivo

Per ottenere oli dai semi preservandone la qualità è possibile ricorrere a diversi metodi.
Le procedure tradizionali prevedono la spremitura e l’estrazione artigianale, nonché l’uso di solventi organici tramite Soxhlet.

Tra le tecnologie emergenti più ampiamente utilizzate spiccano microonde, campo elettrico pulsato ed estrazione assistita da ultrasuoni (UAE). Tali approcci offrono rese più elevate, oltre a ridurre la quantità di solventi, rendendo il processo efficiente e sostenibile. Anche la composizione degli acidi grassi dell’olio di noce brasiliana può risentire della tecnica di estrazione impiegata.

Il presente lavoro, pubblicato su Sustainable Chemistry for the Environment, si propone di valutare i cambiamenti nelle caratteristiche fisico-chimiche e termiche dell’olio di noce del Brasile (Bertholletia excelsa) dopo trattamento con ultrasuoni.

Sono stati presi in considerazione parametri di qualità, in primis gli indici di acidità e saponificazione, nonché proprietà termo-ossidative come densità, viscosità e termogravimetria.

Le conclusioni

L’estrazione assistita da ultrasuoni non ha alterato significativamente le peculiarità dell’olio di noce del Brasile che, secondo le analisi termofisiche, ha mostrato caratteristiche simili ad altri oli vegetali, come una densità di 887 kg/m3 a 20 °C e una viscosità di 32,5 mPa·s a 25 °C.

Il metodo proposto si è dunque rivelato un’alternativa pratica, rapida, economica e sostenibile per l’estrazione dell’olio di noce del Brasile, mantenendone la qualità e garantendo la sicurezza del consumatore, peculiarità essenziali per una sua applicazione nell’industria cosmetica.

Hidaka de Oliveira S, Soares dos Santos Rolim C, Caroline Lima Alves T, Lima dos Santos C et al. Ultrasound-assisted extraction and characterization of Brazil nut oil (Bertholletia excelsa), Sustainable Chemistry for the Environment, Volume 9, 2025, 100218, ISSN 2949-8392.

 

 

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