L’unghia umana è composta da tre strati: il dorsale (in direzione esterna), lo strato intermedio e il ventrale (rivolto verso il dito umano).

Sebbene forniscano protezione, potenzino le sensazioni tattili e siano strumenti chiave nel corso dell’evoluzione, da tempo gli esseri umani utilizzano le unghie come accessorio, incrementandone la bellezza naturale attraverso un’ampia gamma di modifiche.

Tali migliorie comprendono la rifinitura, l’applicazione di smalti, l’uso di unghie finte, scolpite e incollate, nonché l’avvolgimento in seta.

Per valutare le proprietà delle unghie sono state impiegate diverse metodiche, che potrebbero essere sfruttate anche per saggiare gli effetti dei cosmetici per la nail care.

Lo studio

Il presente lavoro, pubblicato sull’International Journal of Cosmetic Science, prende in esame le proprietà di denaturazione delle unghie e stabilisce una relazione tra calorimetria differenziale a scansione (DSC) e risultati di resistenza dell’unghia, con lo scopo di definire la rilevanza del test DSC per il consumatore.

Studi di prova iniziali sono stati condotti utilizzando principi attivi progettati per aumentare la durezza e la flessibilità delle unghie.

Le unghie tagliate sono state raccolte da volontari adulti di sesso femminile e maschile, di età compresa tra i 22 e i 75 anni.

Per convalidare la preparazione del campione, esplorare l’influenza del genere e valutare il potenziale d’uso di unghie smaltate per i test a sostegno dei claim è stata impiegata la calorimetria differenziale a scansione (DSC).

Per adattare i metodi e comprovare le affermazioni, le unghie sono state sensibilizzate mediante sbiancamento con perossido di idrogeno. Gli effetti sono stati confermati tramite DSC e test di flessione dell’unghia.

Per di più, tramite queste tecniche è stata analizzata la capacità degli attivi di fronteggiare le problematiche correlate alla morbidezza e alla fragilità delle unghie.

I risultati hanno confermato la fattibilità dell’equilibratura delle unghie in acqua fino a 14 ore, come metodo di test standardizzato.

Per quanto riguarda la temperatura di denaturazione, i dati raccolti si sono rivelati indipendenti dal sesso e adatti per i test a supporto dei claim.

La miscelazione di unghie provenienti da fonti diverse non ha prodotto variazioni significative nelle proprietà di denaturazione.

I test di resistenza alla flessione hanno evidenziato l’importanza dell’umidità, con condizioni di umidità più elevate (80%) che incrementano la flessibilità dell’unghia e forniscono una migliore risoluzione a conferma delle ipotesi.

La sensibilizzazione delle unghie con perossido di idrogeno ha indotto alterazioni sia nei risultati della calorimetria differenziale a scansione sia della resistenza alla flessione.

Studi di prova iniziali hanno dimostrato un aumento della temperatura di denaturazione e una diminuzione del numero di cicli da interrompere, indicando un effetto di indurimento delle unghie in seguito all’applicazione di formaldeide.

L’uso di un ammorbidente per unghie ha portato ad un miglioramento della resistenza allo stress dell’unghia correlata alla notevole riduzione della densità di reticolazione.

Conclusioni

Questa ricerca rappresenta un contributo ai metodi di comprovazione per il settore nail care. La misurazione della densità di reticolazione si è rivelata uno strumento sensibile per valutare gli effetti dei trattamenti cosmetici per unghie, in particolare nel prevedere i risultati relativi a fragilità e flessibilità.

Le indagini future potrebbero includere attivi quali idrolizzati di cheratina a basso peso molecolare e sali di calcio con il potenziale di indurire le unghie, nonché sostanze come la glicerina e gli alfa-idrossiacidi, noti per le capacità ammorbidenti.

Uno studio parametrico potrebbe essere utile per prevenire risultati falsi positivi riguardanti la quantità relativa di proteine cristalline nei trattamenti, misurati mediante calorimetria differenziale a scansione. Aiuterebbe, inoltre, a comprendere l’intervallo di temperature di denaturazione della cheratina entro il quale si verifica un incremento dell’entalpia di denaturazione.

Malinauskyte E, Mateo K, Castro-Haly V, London L, Parikh N, Tu X, Expanding the Frontiers of nail product evaluation: Novel application of differential scanning calorimetry (DSC) for assessing crosslinking density and predicting nail brittleness and flexibility, Int J Cosmet Sci. 2024; 00: 1–16. https://doi.org/10.1111/ics.12969